L’importanza dell’olio nell’industria meccanica: viscosità e storia

Il lubrificante, nell’industria meccanica, è fondamentale. Diciamo pure insostituibile. Grasso e olio industriale sono considerati il sangue dei macchinari. La loro applicazione garantisce la massima efficienza operativa, previene costosi fermi macchina e arriva a incrementare la durata dei componenti meccanici anche del 30%.

Una corretta lubrificazione riduce l’attrito, creando un film protettivo che impedisce il contatto diretto, metallo su metallo, durante la movimentazione della macchina, oltre a dissipare il calore inevitabilmente generato dall’accensione e messa in funzione. Un altro compito svolto dal lubrificante è di pulizia: può infatti prevenire ruggine e corrosione, allontanando impurità e residui di lavorazione. La scelta tra olio industriale e grasso dipende strettamente dalle condizioni di operatività e dalle caratteristiche degli impianti.

Primo piano di un grosso albero meccanico inserito in un cilindro flangiato con olio industriale e grasso lubrificante blu all'interno.

Il ruolo della viscosità nelle prestazioni meccaniche

Scritto dell’importanza imprescindibile della lubrificazione nel corretto funzionamento dei sistemi meccanici, chiariamo ora che cosa sia la viscosità. Si tratta di una caratteristica di importanza critica negli oli industriali. Si definisce come la resistenza di un fluido allo scorrimento. In altri termini, potremmo descriverla come una sorta di forza di attrito che l’olio esercita su sé stesso. Le caratteristiche di un lubrificante altamente viscoso lo rendono più denso e, dunque, maggiormente lento allo scorrimento. Al contrario, un olio industriale poco viscoso scorre con fluidità e leggerezza, a velocità maggiore.

La scelta del corretto olio industriale è legata a parametri tecnici ben precisi. Il produttore è in grado di consigliare il lubrificante più idoneo.

La decisione sulla viscosità potrebbe sembrare secondaria ma, in realtà, non va mai lasciata al caso. Se fosse troppo bassa, il film di olio industriale o grasso si romperebbe, letteralmente, sotto sforzo, causando contatto diretto tra le parti meccaniche, surriscaldamento e blocco improvviso (definito grippaggio). Gli impianti meccanici di alta precisione utilizzati nell’industria correrebbero il rischio di danneggiarsi. D’altra parte, qualora la viscosità dell’olio industriale scelto fosse troppo alta, si provocherebbe un eccessivo attrito fluido, aumentando troppo la temperatura d’esercizio, sprecando energia e ostacolando il pompaggio all’avvio e la messa in opera del macchinario.

Un esempio applicativo: l’ingrassaggio dei cuscinetti dell’albero di una bobina

In alcuni impianti si predilige l’utilizzo di grasso piuttosto che di olio industriale. Il grasso SKF LGHP 2 è quello che utilizziamo per lubrificare i cuscinetti posizionati vicino alla tavola del nostro albero da cartiera o degli alberi espansibili che produciamo.

Si comincia ingrassando gli spazi vuoti tra i rulli cuscinetto, spalmando un velo di grasso nel diametro che resta vuoto tra l’uno e l’altro, e poi ci si sposta all’esterno. Anche qui, si procede all’applicazione del prodotto negli spazi vuoti tra cuscinetti. Nella terza fase, ci si posiziona davanti all’albero e si aggiunge grasso fino a coprire tutti i rullini sul lato frontale. La corretta dose di lubrificante è variabile, a seconda delle dimensioni e del materiale trattato sulla linea produttiva dove sarà collocato l’albero.

Il fatto che per la lubrificazione dei cuscinetti prediligiamo il grasso, non significa che non facciamo uso di olio industriale. Lo impieghiamo però in una fase diversa da quella dell’assemblaggio, durante la spedizione del prodotto, a scopo principalmente protettivo. L’olio di cui abitualmente ci serviamo è il REYS 304.

Interessato ad una delle nostre soluzioni professionali?

I nostri esperti sono a tua disposizione!

L’evoluzione storica dell’olio nella meccanica

Fin da quando l’uomo ha iniziato a servirsi di strumenti si è reso conto che essi andavano curati e mantenuti se li si voleva mantenere longevi. Inizialmente, prima della Rivoluzione Industriale, ci si serviva di oli naturali e grassi animali.

In seguito, l’apertura e la diffusione delle fabbriche e degli stabilimenti industriali, ha portato allo sviluppo e alla sintesi di oli industriali minerali e sintetici, dalle caratteristiche più performanti.

Da quel momento in avanti, l’evoluzione tecnologica dei lubrificanti per macchine industriali è stata verticale: le prestazioni di fluidi e grassi sono sempre migliorate, grazie all’affinamento della ricerca e alla sperimentazione su ampia scala, e ciò ha portato a una considerevole estensione del ciclo di vita degli impianti. Sono nati lubrificanti specifici per svariate applicazioni industriali, che vanno anche oltre la semplice cura e manutenzione.

È il caso dell’olio diatermico di cui Garioni Naval, il brand del gruppo Svecom che si occupa di sistemi di riscaldamento, si serve per trasferire energia termica necessaria ai prodotti produttivi industriali. Questo fluido termovettore è figlio dell’evoluzione tecnologica relativa agli idrocarburi derivati dal petrolio. L’olio diatermico si mantiene liquido fino a 350 gradi e la sua stabilità termica lo rende ideale in ogni applicazione che richieda uniformità di riscaldamento.

La lubrificazione, oggi, è una componente altamente strategica di ogni processo industriale. Ne migliora efficienza e affidabilità, riducendo i costi operativi. Olio industriale e/o grasso sono parte integrante del corretto funzionamento di ogni linea di produzione. Scegliere il giusto ingrassante, oppure un fluido dalla giusta viscosità, rappresenta la chiave per consentire agli impianti meccanici dell’industria di operare al massimo della loro efficienza.

Iscriviti al canale LinkedIn per non perderti le novità dal mondo Svecom!

Interessato ad una delle nostre soluzioni professionali?

I nostri esperti sono a tua disposizione!

Potrebbe interessarti anche: